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  • Alina Baldini

Perche' non aiuta dire: "E' successo anche a me"


"Ti posso aiutare perché ci sono passato". Ho letto recentemente questa frase sul sito di un Coach e spesso e' una frase che sentiamo dire da chi, con buone intenzioni, ci vuole aiutare. Purtroppo non funziona cosi', soprattutto non funziona cosi' nel campo della salute psicologica.

Se ti aiuto perche' anche io ho vissuto un'esperienza come la tua, ti aiutero' a partire da me e non a partire da te e dalla tua unicita'.

Funzionerebbe solo nel caso in cui tu e la tua storia siate identici a me, il che è impossibile. Possiamo essere simili ma io e il mio vissuto non saranno mai identici al vissuto di un altro.

Il medico per curare un tumore non ha avuto bisogno di avere un tumore a sua volta, l‘ortopedico che mi sistema il ginocchio rotto non deve essersi rotto un ginocchio per sapere come fare.

Eppure quando si tratta di questioni di salute mentale tendiamo magicamente a pensare che, se ci sono passato, ti aiuto meglio.

Questo non solo e‘ falso ma e‘ anche dannoso. Perché il rischio e‘ che io ti veda non per come sei tu, non per come vivi quello che stai vivendo ma per come l‘ho vissuto io.

Cosi‘ in pratica il paziente con la sua unicità scompare e la cura e‘ chiaramente inadeguata.

Lo psicologo e‘ portatore di conoscenza specifica, di un metodo studiato, praticato, consolidato e arricchito con l‘esperienza e l‘aggiornamento.

Questo e‘ quello che fa della cura una cosa seria e affidabile.

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